“Considerazioni sulla tragedia di Palinuro”

Carissimi amici,
la recente scomparsa dei 3 subacquei a Palinuro ci ha profondamente scossi e ci uniamo con tutto il cuore al dolore dei familiari per la scomparsa dei loro cari. A titolo personale, abbiamo avuto modo di conoscere recentemente Mauro Cammardella (Giugno u.s.) e constato la sua professionalità, l’estrema diligenza nel rispetto di tutte le normative vigenti della subacquea e che avrà sicuramente adottato anche in questa triste circostanza; tuttavia questo tragico evento (solo l’ultimo in ordine cronologico e non isolato) ci impone doverose riflessioni, e ci rimettiamo ovviamente alle autorità competenti per far luce sulla disgrazia.
Cosa dobbiamo rispondere a chi ha pregiudizi sulla subacquea e la vede come “sport pericoloso” e questo dramma non fa altro che, apparentemente, avvalorare la tesi della pericolosità della subacquea?
ACUC come didattica ripete costantemente che nelle immersioni siano rispettate le regole e il buonsenso, in particolare:
– Idoneità fisica (certificata dal medico ma il subacqueo deve sentirsi “idoneo fisicamente” anche e soprattutto il giorno dell’immersione)
– Livello del brevetto (con il brevetto a disposizione e’ consentita quella determinata immersione?).
– Numero di immersioni effettuate, importanza del log book anche per vedere da quanto tempo il diver non si immerge.
– Il sistema di coppia (mai immersioni da soli, ma sempre con un compagno a fianco)
– Pianificazione dell’immersione, briefing scrupoloso (può anche accadere che un subacqueo non si senta pronto per quella particolare immersione). Specie nelle immersioni in spazi ristretti e con scarsa visibilità (come grotte, relitti).
– Condizioni meteo/mare adatte
– Scrupoloso controllo della attrezzatura, delle bombole (qualità dell’aria presente nella bombola).
– Rispetto assoluto delle tappe di decompressione, soste di principio, velocità di discesa e risalita. Rispetto inoltre del tempo necessario prima di salire di quota al termine dell’immersione.
– Attrezzature idonee di pronto soccorso sulla imbarcazione che trasporta i divers.
ACUC chiede sempre che questa, diciamo “check list” , venga scrupolosamente rispettata in ogni suo punto.
A questo ACUC aggiunge anche la continua formazione degli istruttori e guide, aggiornamenti, corsi annuali con esperti del settore per informare i propri iscritti delle novità in ambito subacqueo.
Alla ipotetica domanda sulla pericolosità delle immersioni con autorespiratore ci sentiamo tranquilli nel rispondere che non lo è se si rispettano le regole, se si agisce con coscienza e consapevolezza.
Come didattica siamo sempre pronti ad accogliere suggerimenti da chiunque formuli idee e proposte migliorative e da parte nostra sarà ancora più forte il livello di vigilanza ed attenzione per sforzarci a promuovere la sana e buona subacquea.
Un caro saluto,
La segreteria nazionale  di Acuc Italia.
Valérie Anna Rimmenaers
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