NO PLASTIC AT SEA – RIDUCIAMO LE PLASTICHE IN MARE

Messaggio a tutti coloro che ci hanno richiesto dettagli …contattate i vostri diving preferiti o le associazioni con cui siete in contatto e chiedetegli di scrivere a infoocean4future@gmail.com per UNIRVI  A NOI PER LA CAMPAGNA ed avere le linee guide ed i materiali per le conferenze educative.

Insieme possiamo fare molto 🙂 ma abbiamo ancora un lungo cammino da fare 🙂 Ocean for future 

http://www.ocean4future.org

IMPORTANTE:  NON DIMENTICATE DI FIRMARE LA PETIZIONE AL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER RIDURRE LE PLASTICHE IN MARE seguite questo link  https://t.co/2fvcMi21w0  

Recenti studi hanno rivelato che anche il Mare Nostrum non è esente dall’emergenza delle plastiche in mare che viene continuamente identificata in tanti mari del mondo con proporzioni inimmaginabili. Purtroppo anche il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una grande discarica a cielo aperto. A finire in mare sono soprattutto i rifiuti della nostra vita quotidiana che si trasformano rapidamente in micro-plastiche come avanzo della degradazione di bottiglie, buste, imballaggi ed altri rifiuti unendosi al materiali di scarto delle lavorazioni. Nei mari del mondo si sono formate delle vere e proprie “isole di plastica”, vortici enormi che stanno soffocando la vita negli Oceani a causa del loro fortissimo impatto ambientale che uccide molte creature marine ed entra in maniera subdola nel nostro ciclo alimentare. In tutto il mondo si stanno moltiplicando iniziative che coinvolgono scuole, comunità e mass media. La comunità di OCEAN4FUTURE ritiene che si debba agire urgentemente su tre piani: maggiore educazione nelle scuole e nelle comunità introducendo corsi sin dalle scuole primarie di educazione ambientale, favorire il monitoraggio e pulizia degli ambienti con il supporto delle Autorità locali (azione diretta), e dare un’informazione continua e maggiore tramite i media e social media sull’ambiente. In pratica, per il problema delle plastiche bisogna agire a livello profondo per eradicare cattive abitudini come l’abbandono delle buste di plastiche che comportano danni continuativi e poco gestibili all’ambiente marino e costiero. L’interessamento della Direzione Generale è ritenuto fondamentale per portare l’attenzione del problema ai massimi livelli interministeriali. Grati dell’attenzione che vorrà rivolgerci.

 

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